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Villa Pedone risale alla fine del
1700 e fu costruita dal Barone Michele Dei Rivieri, grande
proprietario terriero e produttore di riso di Asti; il suo sogno fu
possedere un uliveto per la produzione di olio, e dato che nel nord
Italia l'albero d’olivo non cresceva, scelse la Toscana come sua
meta, innamorandosi di questa collina. Dopo aver costruito la
villa e piantato gli olivi, decise di viverci tutto l'anno, dato il
magnifico clima di questo posto, tornando sempre meno in Piemonte.
Il barone morì nel 1830. Il figlio, ereditario del patrimonio,
decise di piantare vigneti per la produzione di vino, il quale padre
era sempre stato contrario, data la morte di suo fratello, causata
dalle esalazioni velenose del mosto, in una cantina del Piemonte.
Nel 1880 la villa fu venduta al Sig. Favilla, grande commerciante di
stoffe, il quale decise di incrementare la produzione del vino per
poter portare qualche bottiglia in Oriente, per i suoi viaggi di
lavoro. Gli orientali amavano il vino Italiano e lo scaltro Sig.
Favilla lo serviva durante i pranzi di lavoro, di modo che, quando
erano tutti ubriachi, riusciva a concludere grandi affari. Inoltre,
avviò una piccola produzione di Vin Santo, il quale vendeva ai
cardinali del Vaticano.
Nel 1930 la proprietà venne acquistata da mio nonno, Biagio Pedone,
da lui deriva l’attuale nome di Villa Pedone. Incaricò un architetto
milanese per la ristrutturazione completa, ma durante la seconda
guerra mondiale, dà una villa non lontana da questa, un uomo sparò
ad una jeep tedesca che passava dalla strada sottostante. I
tedeschi, pensando che i colpi provenissero da Villa Pedone, presero
a mitragliate la facciata, ed i proiettili passando dalle finestre
danneggiarono anche l’interno; ancora oggi ne rimane testimonianza
dei buchi, lasciati dalla mitragliatrice, nel cancello esterno. E
così mio nonno dovette ristrutturare la casa per la seconda volta.
Anche mio nonno era molto appassionato di vino, infatti comprò altre
due fattorie confinanti con la proprietà per aumentare la
produzione, e creò la sua prima etichetta chiamata “Topo Topo”, il
quale veniva servito in tutte le più importanti mescite di Lucca e
dintorni.
Nel 1927 nacque mia madre. Io sono cresciuto nella villa fino al
1995, anno del mio matrimonio. I miei genitori continuarono ad
abitarci fino al 2000.
Nel 2002 decisi di ristrutturala completamente per poter iniziare
questa attività, e dare la possibilità a coloro che la visitano di
passare una vacanza indimenticabile e di assaporare la storia e la
bellezza di questo luogo.
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